sabato 12 luglio 2025

Sugess riedizione progetto "D304"

L'orologio che verrà recensito rappresenta a mio parere un pezzo di storia della gloriosa orologeria cinese.

Parliamo di una riedizione del primo cronografo meccanico militare cinese eseguita dalla azienda Sugess.

La storia narra che intorno agli anni 60 l'Aeronautica Militare Cinese necessitava di una fornitura di 1400 cronografi da destinare ai piloti dell'esercito. 

Il progetto Militare prese il nome di "D304".

Una azienda orologiaia cinese fu incaricata di sviluppare tale progetto. L'azienda era quella che poi diverrà la famosa Tianjin Seagull.

Tale azienda nello sviluppo di tale progetto pensò bene di acquistare dalla azienda svizzera Venus (in crisi economica) i macchinari usati da quest'ultima per la produzione dello storico meccanismo svizzero Venus 175, un movimento cronografico con innesto della cronografia a ruote a colonna. 

Grazie quindi all'acquisizione dei macchinari per la produzione del Venus 175 e grazie al know-how aquisito, venne realizzato un movimento meccanico cronografico, a 19 rubini, simile al Venus 175, il famoso meccanismo ST3, meccanismo primordiale del noto calibro Seagull ST19, che ha invece 21 rubini.


Passiamo ora ad analizzare nel dettaglio questa riedizione:


Le dimensioni sono non proprio fedeli all'originale, presentandosi "più grande".

Diametro : 40mm

Spessore :  12mm

Larghezza ansa : 20 mm.

Le linee in ogni caso sono abbastanza fedeli al modello storico degli anni 60, con quadrante vintage semplice con una tonalità champagne tipica di quei quadranti invecchiati nel corso degli anni.

Presenta i tipici indici a triangolo alle ore 1, 5, 7 e 11 alternati ai numeri, tutti in metallo dorato in rilievo.

Bella la stella rossa con bordo dorato (simbolo della armata cinese) con sotto la scritta “21 Zuan”, che indica che il movimento ST19 nel cuore dell’orologio ha 21 rubini. Quello storico degli anni 60 che montava come detto in precedenza il meccanismo ST3 presenta la scritta "19 Zuan". La scritta cinese sul quadrante inferiore invece va ad esaltare con orgoglio il senso identitario dell'orologio, quel "fatto in Cina" che voleva e vuole gridare al mondo che esiste anche la Cina nel settore della orologeria.

Belle le lancette (quella dei secondi del crono presenta una stella sulla estremità, e una colorazione rossa sull'altra estremità), di un colore blu cobalto che va a richiamare come un'opera artistica il blu cobalto delle viti del meccanismo incassato che è in bella mostra dato che il fondello è "a vista". Fondello che riporta in lingua cinese sul bordo l'indicazione che trattasi di un prodotto orgogliosamente fatto in Cina per l'esercito militare.

A proposito del meccanismo, come detto è un Seagull ST19 a carica manuale con cronografo con ruota a colonne, affidabilissimo e precisissimo. Verificato con l'app Watch Accuracy Meter, ha dato in media sulle 3 posizioni che solitamente un' orologio ha al polso (quadrante all'insù, ore 12 all'ingiù, ore 3 all'ingiù) un + 4 secondi al giorno. 


Completano questo gioiellino il vetro in cristallo di zaffiro e la cassa in acciaio inossidabile 316L.

Bello il cinturino in nylon NATO che dà quell'aspetto Militare tipico del modello dell'epoca.





domenica 9 febbraio 2025

Alfex Admiral Sport mod. 5770

Alfex ha una lunga storia e tradizione orologiaia.

Tutto ebbe inizio negli anni 40.
Ferdinand Gindraux fondò nel 1948 la società di orologi Ferex SA a Lugano, nel Canton Ticino della Svizzera. 
Inizialmente gli orologi venivano esportati soprattutto negli Stati Uniti.
Negli anni 60 la Ferex si fuse con Economic Swiss Time di Basilea, per poi fondersi ulteriormente con la SSIH (gruppo a cui facevano parte anche Omega e Tissot). Questa ultima collaborazione non ebbe gli effetti sperati da parte della Ferex, tanto che decisero di ricominciare le produzioni di orologi in autonomia.
Ferex quindi fu riorganizzata nel 1974 dall'ex fondatore Ferdinand Gindraux e dal collega di lunga data Alfa Groza, insieme al socio Paul Perlmutter, che aveva lavorato per molti anni negli Stati Uniti come rappresentante. Nacque quindi il nuovo marchio Alfex, che si affermò in breve tempo per la loro affidabilità e per il design minimale, anche grazie ad Hans Saurer, che entrò in azienda nel 1981 e diede alla collezione di orologi Alfex un nuovo volto, con un'attenzione particolare al design, che in seguito, negli anni 90, rappresenterà una peculiarità, anche grazie alla collaborazione con famosi designer internazionali.
Oggi come ieri il design e l'altissima qualità dei materiali, così come l'attenzione maniacale per ogni dettaglio, rendono gli orologi Alfex estremamente originali ed affidabili.

Il modello recensito è l'Admiral Sport 5770.
Ha cassa in acciaio inossidabile spazzolato da 42 mm, vetro zaffiro e fondello avvitato per aumentarne l'impermeabilità. 
Alfex garantisce l'utilizzo di materiali antiallergici. 
Ha cinturino in pelle blu che si abbina alle lancette dei secondi tempo e crono. 
Il design è come tradizione minimalista, con cura particolare per la qualità.
Quadrante bianco perla con soli indici a bastoncino "paralleti" applicati alle ore 12 e ore 6, lancette ora e minuti a forma di "spada". Tutto nel segno "minimal" marcato Alfex.

Il movimento crono è un precisissimo Ronda Swiss made con data alle ore 3.